Due fiumi (ovvero παντα ρει)

Durante il periodo della Residenza Artistica ai BoCS Art ho deciso di lavorare sul tema del passaggio e rapportandomi con il territorio ho realizzato due opere per il futuro Museo di Arte contemporanea di Cosenza.

La prima opera, Ritorni 06, è una fotografia scattata in una casa non più abitata di Cosenza. Nei primi giorni di residenza, durante i miei giri, ho notato che la città era piena di case vuote, soprattutto al centro storico. Questo aspetto mi ha colpito molto, perché da qualche anno stavo lavorando sul significato dell’abitare in rapporto all’essere così ho deciso di fotografare alcune case cosentine proseguendo la mia ricerca Ritorni.

La seconda opera, Due fiumi (ovvero παντα ρει), è il risulta-to di una serie di proiezioni che ho realizzato durante gran parte della mia residenza. Il Bocs vetrato in cui ho dormito e lavorato, affacciava sul fiume Crati. Guardando l’incessan-te scorrere dell’acqua e ragionando sul concetto eracliteo dell’eterno divenire ho deciso di rappresentare due diversi tipi di passaggio: un passaggio fotografico, dal negativo al positivo e dal bianco e nero al colore; e una trasformazione del fiume che da Tevere diventa Crati, come simbolo del passaggio da una fase all’altra della vita. Per nove giorni, ogni sera, ho proiettato sulla finestra del mio Bocs una fo-tografia raffigurante il fiume. Sono partita dal fiume Tevere, dove sono cresciuta, utilizzando una delle prime fotogra-fie che ho scattato: un negativo in bianco e nero risalente al 2004. I giorni successivi ho continuato le proiezioni con delle a immagini del tevere sempre meno nitide, per giun-gere ad un’immagine completamente bianca. Dopo questa pausa ho cominciato con il fiume Crati utilizzando delle im-magini in cui il corso d’acqua si delineava sempre più niti-damente. Il risultato è stata un’opera unica composta da un insieme di negativi e positivi intelaiati ed incorniciati.

Infine alcuni oggetti che ho usato durante la residenza sono diventati parte del mio allestimento e segno del mio pas-saggio: sono infatti oggetti che ho poi lasciato all’interno del Bocs e che verranno trovati da chi, dopo di me, lo abiterà.