Gorgoneion

Questo lavoro nasce da una confusione.
Lo smarrimento di chi cammina senza mappa, senza la sicurezza di un percorso tracciato. Qual è la strada giusta per il nord? Forse non c’è, saltano gli schemi, i punti cardinali si spostano di continuo e allora bisogna reinventarsi giorno dopo giorno e imboccare nuovi sentieri, senza perdersi, senza smettere di camminare.
Dice la legge di  conservazione dell’energia meccanica che l’energia potenziale sommata all’energia cinetica crea il lavoro delle forze non conservative. Mi chiedo se questa legge sia ancora vera. Non c’è più riscontro nella realtà rispetto al fatto che le capacità, unite all’ azione, diano lavoro. Mi sono ritrovata dunque ad indagare questa condizione, che è anche la mia, di essere giovane e allo sbaraglio. L’ho fatto attraverso i volti di altre persone, ho cercato in loro quell’energia profonda che sentivo in me ma che non riuscivo a tirare fuori. Mi guardo nel volto di persone come me e altre da me, mi cerco nei loro occhi e mi ritrovo in quella luce, giovane e indefinita.
“Il greco usa il termine gorgoneion per designare la figura fissa e visibile di un originale vivente ma inaccessibile allo sguardo”. Sono viventi e vere le persone che ritraggo, è inaccessibile allo sguardo il modo in cui lo faccio. Cerco di trasformare il loro sguardo nel mio, voglio mostrarmi attraverso di loro.La non definizione è meno forte dell’energia sprigionata dagli sguardi, guizzi di luce impazzita di chi impara ad orientarsi con le stelle.
Questa è l’unica realtà che conosco e la mia confusione, espressa, si dirada.

 

This work comes from a sense of confusion.
The bewilderment of walking without a map, without following a path.
Which is the right way to north? Perhaps there is not one, all the rules are broken, the cardinal points keep on moving, so we need to reinvent ourselves, we have to take a new path, day by day, without being lost, we have to keep on walking.
I decided to investigate this condition, that is mine, of being young and without directions. I did it through other people faces, I looked for the strong energy that i felt, but I couldn’t take out. I face myself into other people like me,but different from me, I look for myself in their eyes and i find myself in that young and undefined light.
“Greek uses the word Gorgoneion to designate the fixed, visible image of a living original, inaccessible to view”. The people I portrait are alive and real, but the way I do it, is not. I try to turn their look into mine, i want to show myself through them. The feeling of being undefined is less strong than the energy that comes from their looks, a dart of light belongs to those who learned to navigate guided by stars.
This is the only reality I know and now my confusion is cleared.

INFO

  • stampa ai sali d'argento
  • 18x24
  • Anno 2011
  • Edizione/5