CONSERVE

Conserve  è un lavoro sulla restanza, su chi rimane e sceglie di abitare in un luogo che sta per disabitarsi e, di conseguenza, non solo diventa il presente di quel luogo ma allo stesso tempo ne custodisce il passato e ne determina il futuro. Durante la mia residenza d’artista nel borgo di Foresta ho incontrato alcune delle 18 persone che lo abitano, ho ascoltato le loro storie e ho chiesto ad ognuno di identificare Foresta con un oggetto, un elemento della natura, un profumo, una sensazione. L’opera Conserve è una traduzione visiva di questi incontri: 8 immagini relative agli 8 abitanti di Foresta che ho conosciuto e di cui ho ascoltato le storie + 1 che rappresenta il paese nel suo insieme. Ogni foto è uno still life di un barattolo per le conserve che contiene la cosa che per ognuno identifica Foresta: l’alloro, i ricordi, il fumo, il foliage, i funghi, le castagne, la tranquillità e poi una foto del barattolo vuoto messa in una cornice che contiene fisicamente tutte le cose fotografate. Rappresentando in questo modo il tentativo di conservare chi è rimasto e allo stesso tempo l’impossibilità di mantenere la comunità che fa il luogo: le cose fuori dal barattolo, infatti,  potranno nel tempo modificarsi, deteriorarsi o scomparire.